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Chi Siamo

Dal graffio in faccia negli anni '80 al Kit definitivo: la mia storia.

Mi chiamo Nunzio Saggio, e la carrozzeria la conosco da quando era ancora un mestiere completamente diverso da quello di oggi.

Ho iniziato a lavorare subito dopo la scuola dell'obbligo, negli anni '80 — un'epoca in cui sulle strade giravano ancora le Fiat 500, 127, 128, 131, e in officina c'erano solo due figure sacre: il Battilastra e il Verniciatore. Il Battilastra smontava e rimontava la macchina, metteva i vetri, raddrizzava la lamiera. Faceva tutto. Gli altri? Erano garzoni.

E come garzone ho cominciato anch'io. Si smontavano le parti più semplici — pannelli, maniglie, guarnizioni. Il giorno dopo si carteggiava lo stucco, poi si lucidava, si teneva pulita l'officina. E si ricominciava da capo.

In quegli anni c'era una gelosia spropositata del mestiere: i maestri ti spiegavano il minimo indispensabile per farti andare avanti, niente di più. Il resto dovevi capirlo da solo: osservando in silenzio, sbagliando, riprovando. Era così che si cresceva.

La vernice, la rotativa e "il nero" proibito

La vernice di allora era a base di nitro — asciugava in fretta, ma perdeva brillantezza rispetto all'originale. Quindi la lucidatura non era un optional: era parte integrante del processo di riparazione.

La prima volta che ho provato a lucidare è stato bellissimo. Vedere la vernice prendere vita sotto le mie mani... lì è scattato qualcosa. Ma i colori neri e scuri li faceva solo il titolare. Era una fase avanzata, riservata. Tu, garzone, non ci potevi arrivare.

Ci sono voluti due anni di pazienza, di domande fatte timidamente e di osservazione silenziosa prima che, sotto la supervisione severa del titolare, potessi finalmente toccare i colori scuri.

Quella volta che la lucidatrice mi colpì in pieno viso

La mia prima macchina nera è stata come un trofeo delle Olimpiadi. Ero concentratissimo, cercavo di vedere ogni minimo particolare. Ero talmente preso dal risultato che non mi sono accorto del pericolo: senza volerlo, sono andato con il tampone della rotativa dritto sull'antenna dell'auto.

La lucidatrice è rimbalzata indietro con violenza e mi ha colpito in piena faccia.

Risultato? Una deviazione del setto nasale — fortunatamente non grave, ma l'impatto è stato tremendo — e c'è mancato davvero poco che finissi a terra.

Ho spento la macchina. Ho alzato gli occhi — che nel frattempo lacrimavano dal dolore e dal colpo — e ho trovato lo sguardo del titolare fisso su di me. Ho ripreso immediatamente a lavorare, senza fiatare, facendo finta di niente. Quella scena gli fece capire che ci tenevo davvero, che non mi spaventavo davanti a nulla. E da quel giorno, per la prima volta, cominciò a darmi qualche vero consiglio.

L'ossessione per gli swirl e la rivelazione: Sistemax

Lavorando sul nero ho scoperto gli swirl — quei fastidiosi segni circolari che la luce del sole smascherava senza pietà. Da lì è partita un'ossessione: come eliminarli? Non esistevano tutorial, non esisteva internet. Esistevo io, la macchina e la voglia di capire.

Ho cominciato a sperimentare: tamponi più morbidi, acqua spruzzata durante la lucidatura per diluire la pasta, movimenti incrociati. Non mi sono mai arreso.

Poi, la svolta. Un giorno arrivò in officina un rappresentante che prometteva risultati incredibili con una macchina strana — una Roto Orbitale — e una pasta che si chiamava Sistemax.

Il titolare, scettico, gli disse: "Fagli vedere a questo ragazzo, a lui piace lucidare". Facemmo la prova su un cofano nero da buttare. Finito il lavoro andammo fuori al sole. Non potevo credere ai miei occhi: il cofano era perfetto. Nessun segno. Quella combinazione aveva cambiato le regole del gioco per sempre.

Lucidatura Professionale: il kit che avrei voluto avere allora

Gli anni sono passati, le vernici sono cambiate (diventando a base d'acqua) e io ho continuato a crescere, a sperimentare e a mettermi in proprio con la mia Partita IVA. Ma il mio legame con Sistemax è rimasto indissolubile: un rapporto diretto, fatto di fiducia e risultati veri sul campo.

Questa stessa fiducia mi ha spinto prima ad aprire il mio canale YouTube e oggi questo negozio online.

Nel tempo, ho racchiuso tutta questa esperienza in un Kit semplice da capire e da usare. Lo puoi mettere in mano all'apprendista al suo primo giorno di lavoro o al professionista esperto che vuole ottenere una finitura impeccabile, a prova di specchio e senza ologrammi. Se lo usi nel modo corretto, il risultato ti ripagherà sempre.

Questo Kit non è stato assemblato a tavolino da un commerciante... L'ho vissuto sulla mia pelle, un pezzo alla volta.

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